William Shakespeare – Sonetto 24 (dall’edizione a cura di Alessandro Serpieri)

20 giugno 2011

Il mio occhio ha fatto la parte del pittore e tracciato

La forma della tua bellezza sulla tavoletta del mio cuore.

Il mio corpo è la cornice in cui è tenuta,

e, fatta in prospettiva, è la migliore arte del pittore,

poiché con l’occhio del pittore devi vederne la maestrìa

per scoprire dove stia la tua fedele immagine dipinta

che è sempre appesa nella bottega del mio petto,

le cui finestre sono invetriate dai tuoi occhi.

Ora vedi che bei servigi gli occhi ha reso agli occhi:

i miei hanno ritratto al tua figura, e i tuoi per me

sono finestre nel mio petto, attraverso cui il sole

si diletta a sbirciare, per ammirar là dentro te.

Ma agli occhi manca la scaltrezza che ne aggrazi l’arte:

ritraggono solo ciò che vedono, non conoscono il cuore.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: