Frammenti – Malina – I. Bachmann

2 gennaio 2012

Ivan mi chiede, la notte: Perché c’è solo un muro del pianto, perché nessuno ha mai costruito un muro della gioia?

dice che si riesce a capire le persone solo se non si penetra in esse, se non si pretende niente da esse, e se non ci si lascia provocare, tutto si rivela lo stesso.

Bisogna che sia qualcosa che sia rimasto.

Che cosa avrei voglia di fare oggi? Fammici pensare! Non voglio uscire, non vorrei nemmeno leggere o ascoltare musica. Credo che dovrò accontentarmi di te.

lo si ama solo in attesa di una revoca, si può amare il mondo, e di tanto in tanto c’è una persona che fa da trasformatore

Portare pace nell’inquietudine, inquietudine nella pace.

Vorrei uscire, ecco, fare due passi, fino a una piccola bettola, in qualche posto dove c’è rumore, dove si mangia e si beve, in modo che possa ancora una volta rappresentarmi il mondo.

Finché vivo non ci sarà una risposta.

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