Dimentico di te, anzi di me…

24 aprile 2012

Monet, Impression

Ero pazzo di te, anzi di me. Ora solo di me, dimentico di te, mi dimentico di me ricordando che son mio quando dimentico te. Troppo sconclusionato, oscuro…no no, è tanto chiaro che oggi l’oscurità divideva lo stare in questo mondo con la luce del cielo azzurro, e le nuvole, di corsa, a spazzare il cielo appesantito dall’aria umida d’un grigio opaco senza ricordi, senza spazio, come i pensieri che ad un tratto hanno preso il largo, come navi che hanno dimenticato il nome del porto da dove, un giorno, son partite, pensando di arrivare in capo al mondo e il mondo, invece, si è allargato dinnanzi al limite della loro rotta senza fine. Stasera non c’è nessuna rotta per i pensieri, nessuna stella all’orizzonte, solo una notte chiara, limpida senza luci, che fa dimenticare che esistano stelle del mattino, fisse nel loro splendore senza parole, paghe di se stesse e distanti anni luce dalla fragile scialuppa che senza affanno galleggia sui suoi facili sogni, abbandonata ad essere se stessa, eppure dimentica di sé.

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