Il paese delle prugne verdi di Herta Muller

29 aprile 2012

“Talvolta cadeva una foglia gialla dall’albero. Ora l’uno ora l’altro alzavano gli occhi, come se volessero veder cadere la foglia un’altra volta. Non aspettavano la successiva, che presto sarebbe caduta. I nostri occhi non avevano pazienza. Non volevano saperne di foglie. Solo di macchie gialle volanti, che sviavano i nostri volti l’uno dall’altro.”

Strano il dipanarsi della trama attraverso l’intreccio poetico delle parole, l’ironia degli oggetti che nascondono storie, piccoli lembi strappati di una vita che nel pensiero del lettore riscatta la sua apparente frammentarietà. Ogni frase, ogni oggetto, assume un significato straniante, familiare all’io narrante che crea questo codice dell’ansia, del terrore che pervade ogni singolo passaggio della narrazione. Stupendo lavoro di scavo questo romanzo di Herta Muller: tellurico, sotterraneo, realistico e fantastico allo stesso tempo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: