Virginia Woolf – Diari

30 aprile 2012

Venerdì 4 gennaio 1929

La vita, insomma, è molto solida o molto instabile? Sono ossessionata da questa contraddizione. Dura da sempre, durerà sempre, affonda giù fino alle radici del mondo, quest’attimo in cui vivo. Ed è anche transitorio, fuggevole, diafano. Passerò come una nuvola sulle onde. Forse può darsi che, pur cambiando, pur fuggendo uno dietro l’altro così rapidi, così rapidi, abbiamo – noi esseri umani – una qualche successione e continuità, e che la luce ci attraversi. Ma cos’è la luce? Sono così turbata dal carattere transitorio della vita umana che spesso mi succede di dare un addio, dopo aver cenato con Roger, ad esempio; o di calcolare quante volte vedrò ancora Nessa.

Venerdì 11 ottobre 1929

Se non avessi mai queste crisi così intense e profonde – di inquietudine o di quiete, di felicità o di sconforto – mi abbandonerei alla rassegnazione. Invece ho qualcosa da combattere; e quando mi sveglio presto mi dico: Combatti, combatti. Vorrei riuscire a esprimere questa sensazione; la sensazione del canto del mondo reale, quando la solitudine e il silenzio respingono dal mondo abitato.

Domenica 8 dicembre 1929

Cominciare a leggere con la penna in mano, scoprire, ghermire, fermarsi sulle frasi in un terreno inesplorato, è ancora una delle cose che più mi eccitano.

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