Madre

13 maggio 2012

Inizio a non sopportare queste ricorrenze. Non basta un giorno per ricordarsi di te, né 365 all’anno per dimenticarti…la tua assenza è lì, ferma, silenziosa, accanto a me, da quando te ne sei andata, quella maledetta sera d’agosto. Al fondo, nell’oscurità del cuore, lì dove tutto il dolore si nasconde e sonnecchia come una belva in letargo, si è cristallizzato anche quel momento, l’attimo del respiro ultimo in cui tutta la tua sofferenza ha avuto termine.  

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