Senza parole.

28 maggio 2012

Mark Rothko, no.14, 1960

Le parole si sono spente in gola come le luci che un tempo rischiaravano finestre di una casa adesso ormai vuota. Incateno i miei pensieri alle sbarre che dividono gli occhi da ciò che è all’esterno, dai raggi netti del sole, fendenti che non riescono a separare dall’ombra che stringe in una morsa fredda questa roccia di un rosso cupo quasi nero.

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