25 luglio 2012

Pietre scagliate contro di te,
raccolsi nel mio pugno
le parole degli indifferenti.
Ora solo semi di silenzio
nella mia bocca.

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“…e poi c’era stato quel lungo dialogo davanti allo specchio, albero della conoscenza del bene e del male, non c’è nulla da imparare, basta guardare, quali straordinarie parole dovevano essersi scambiati i loro riflessi, l’udito non ha potuto captarle, soltanto ripetuta l’immagine, ripetuto il movimento delle labbra, eppure, forse nello specchio si era parlata una lingua diversa, forse altre parole erano state dette in quel luogo cristallino, allora altri dovevano essere stati i significati espressi, mentre sembrava che, come ombra, i gesti si ripetessero, altro doveva essere stato il discorso, perduto nell’inaccessibile dimensione, come pure perduto, in fondo, ciò che da questa parte si era detto, appena conservati nel ricordo alcuni frammenti, non uguali, non complementari, non capaci di ricostruire il discorso intero, quello di qua, lo ripetiamo, per questo i sentimenti di ieri non si ripetono nei sentimenti di oggi, sono rimasti per strada, irrecuperabili, frammenti di specchio rotto, la memoria.”