vedere e/è pensare

23 settembre 2012

Paul Klee

«Quando tutto avrà trovato un ordine e un posto nella mia mente, comincerò a non trovare più nulla degno di nota, a non vedere più quello che vedo. Perché vedere vuol dire percepire delle differenze».

(La vecchia signora in kimono viola – Italo Calvino)

 

 

 

 

Odisseo

14 settembre 2012

 

Calipso : L’ebbrezza, il piacere, la morte non hanno altro scopo. Cos’è stato finora il tuo errare inquieto?

Odisseo : Se lo sapessi avrei già smesso. Ma tu dimentichi qualcosa.

Calipso : Dimmi.

Odisseo : Quello che cerco l’ho nel cuore, come te.

 

( Dialoghi con Leucò – Cesare Pavese )

notte onetti

13 settembre 2012

Sono un uomo solitario che fuma in un posto qualunque della città; la notte mi avvolge, si compie come un rito, gradualmente, e io non ho nulla a che fare con lei. ( Juan Carlos Onetti )

wilderness

13 settembre 2012

Writing has laws of perspective, of light and shade, just as painting does, or music. If you are born knowing them, fine. If not, learn them. Then rearrange the rules to suit yourself.

(Truman Capote)

« Non amate mai una creatura selvatica, signor Bell, » lo ammonì Holly, « È stato questo lo sbaglio di Doc. Si portava sempre a casa qualche bestiola selvatica. Un falco con un’ala spezzata. E una volta un gatto selvatico adulto con una zampa rotta. Ma non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuol bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da volare su un albero. Poi su un albero più alto. Poi in cielo. E sarà questa la vostra fine, signor Bell, se vi concederete il lusso di amare una creatura selvatica. Finirete per guardare il cielo. »

Da Colazione da Tiffany