Virginia Woolf – Al faro… o di quel che resta.

31 ottobre 2012

Virginia Woolf

« La grazia e la quiete regnavano, insieme modellando il profilo di una forma da cui la vita s’era staccata; una forma solitaria, come uno stagno di sera – remoto, visto dal finestrino di un treno così veloce, che lo stagno a mala pena è derubato della sua solitudine, anche se visto. La grazia e la quiete si davano la mano nella camera da letto; tra brocche velate e sedie avvolte in lenzuola, l’intrusione del vento e del soffice muso delle vischiose brezze marine – che sfregavano, sfiatavano, e ripetevano ancora e ancora le loro domande: “Vi toccherà scomparire?” Perire?” – non disturbava la pace, l’indifferenza, l’aria di assoluta integrità, come se alla domanda che facevano fosse a mala pena necessario rispondere: noi resteremo ».

Da ” Al faro “.

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