Lettera immaginaria dell’ultima notte. ( Nessuno scrive a Nessuna).

4 novembre 2012

Sono trascorsi dieci anni.

Riguardando l’oggi, la solitudine di questi anni, la desolazione, i fallimenti, un unico gesto vedo possibile compiere.

Nei giorni che passano, nelle azioni quotidiane, vuote, tutto si disfa lentamente come ammasso di oggetti abbandonati alle intemperie, marcisce senza che il mondo se ne accorga. Neanche io mi accorgo della mia stessa decadenza, l’inaridirsi del cuore, l’affievolimento dei ricordi, l’offuscarsi della memoria, tutto è caricato sulle mie spalle senza che ne avverta il minimo sforzo.

Nonostante tutto, nonostante questa notte sembri non avere la minima sembianza di una notte come le altre, questa notte, ritornando in questa casa, in questo covo che risucchia la mia anima come le radici di un albero aggrovigliate ad un altro ormai arido e disseccato, mi sono messo a scriverti.

Sono trascorsi questi anni, lunghi o brevi, felici mai; anni che non sono bastati per dimenticare quello che in me è sempre rimasto com’era. Forse voglio ancora illudermi, forse voglio ancora sperare, forse voglio ancora immaginare che, per brevi istanti, per futili motivi, per attimi furtivi, dei piccoli pensieri, così piccoli da contenere un granello di sabbia, nei tuoi, contengano me, per la durata di un respiro. Ogni tanto, per un attimo, immagino che un lampo improvviso illumini una angolo della tua mente, e questa luce infinitesimale, colpisca la tua fantasia fino a fare di me una piccola sagoma nei tuoi occhi.

Ora che questi anni si sono depositati l’uno sull’altro, come inerti e sterili residui di sogni, adesso che in questa notte, di ritorno in questo fosso, ricolmo di nulla, per un attimo ho pensato a te, per una manciata di secondi ho tremato di tenerezza al tuo solo ricordo, ho di nuovo pianto, dopo mille anni che son qui rinchiuso in una tana di ghiaccio.

L’unico atto che vorrei compiere adesso, l’ultimo, l’unico della mia vita inutile, prima della morte, sarebbe soltanto questo: abbracciarti e dirti quanto ti voglia bene, adesso, in questo istante, questa notte.

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