Il tuo viso è pulito

17 marzo 2013

 

 

 

 

Il tuo viso è pulito

Munch il bacio

Il tuo viso è pulito,

i tuoi occhi di lacrime assenti

piante mentre dormivi.

Di fronte a me

Solo l’ombra.

Siamo qui, in silenzio,

mentre mangi

salato e dolce.

Se mi dici

“non guardarmi”:

hai una faccia

che non ti piace,

gli occhi stanchi

si tengono aperti,

a fatica.

Ma ti guardo lo stesso:

vedo il tuo sopracciglio

che si inarca, si inarca

come a dirmi

non guardarmi

non guardarmi

così come sono

non guardarmi.

E invece ti guardo, testardo,

Senza dirti che no,

non sono un’ombra,

 la tua ombra, il tuo peso,

il tuo peso che mi spezza.

So che han tremato le mie gambe

venendo qui

e i miei passi incerti,

ad ogni pensiero si son fermati.

L’istinto è stato più forte:

ha vinto il tuo peso,

ha vinto sul corpo, sul tuo sonno

e sul mio

sul dubbio e sulla notte

la tua notte e la mia.

E adesso, …

il tuo viso è pulito,

pulito dal vento

e il tuo collo

è il tuo

che dal vento

proteggo

serrando le mie labbra

su di esso

e lo stringo

e stringo il tuo corpo e le labbra

quasi a far male,

e quando ti accorgi

che sto per abbandonare,

per paura, la presa, mi riprendi

e a stringere allora sei tu, adesso,

che alle mie labbra stampi le tue come un sigillo

a dirmi senza parole

“non vorrei andar via”.

 

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