mendicante abbandono

29 aprile 2013

Lasciatemi così,

che mi ricopra il cielo notturno

di foglie brune, le nuvole

d’acque perenni.

Lasciatemi così,

respirare l’urlo cupo del corvo

nella notte che geme

freddi solchi

su un lago lunatico

levigato d’un argento malato,

che oscuri aliti

rigurgiti il limo dei fondali

profondi, come l’anima annegata

dai capelli di una ninfa spergiura

dagli occhi di dattero.

Lasciatemi così,

gridare il fumo delle mie parole

e dei miei giorni scadenti

come le vesti decrepite

d’un Diogene cinico,

abbandonati per una scodella

di baci.

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