al risveglio

7 maggio 2013

Ritorna talvolta, come ieri sera, nei sogni, il sogno che oggi è solo incubo, vacuità assoluta. Il risveglio è a bocca chiusa, serrata, aride le labbra, prosciugate di parole e fame e sete e l’insonnia è anche nel sonno, il riposo dell’anima è inaccessibile come un eden sorvegliato da un angelo armato di spada fiammeggiante. Le porte di questo luogo mi sono sconosciute eppure come un luce d’ombra ti sembra di vederlo, quel giardino, in lontananza. Ma la distanza è incommensurabile, impossibile da colmare dall’oscurità in cui il corpo spento giace nella fame, nella sete, senza alcuna forza, legato ad una corda che ti tiene ancorato al breve spazio dell’annientamento.

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