Senza te.

13 ottobre 2013

Risvegliarsi nel silenzio
che non ha mani, dal mattino
che si copre il viso senza occhi,
senza luce. Un respiro, un solo respiro,
offusca i vetri della casa
tiepida, di un calore senza braccia.
Le ore, immobili, sono cani senza voce
abbaiano in un cortile vuoto.
Le rose sono appassite
senza pungere,
mentre un cuore batte ancora
senza sangue,
in un corpo senza carne.

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