Al di là delle nuvole.

26 novembre 2013

Io sono uno schiavo di questo tuo silenzio

Vorrei non averti segreta.

25 novembre 2013

Vorrei non averti segreta.

Così la mente, di cristallo,

sarebbe l’acqua che disseta

il dubbio. Risalendo la china

dei tuoi desideri, la volontà

si librerebbe sugli astri, immersa

nel blu cupo delle sue notti,

legate alla ruota del tempo.

Sonetto 43

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te,
e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell’oscuro.
Allora tu, la cui ombra le ombre illumina,
quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra
al chiaro giorno con la tua assai più chiara luce,
quando ad occhi senza vista la tua ombra così splende!
Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi,
guardando a te nel giorno vivente,
quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta,
attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa!
Tutti i giorni sono notti a vedersi, finché non vedo te,
e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me.

Chiudere gli occhi.

18 novembre 2013

Sono stanco. Stanco di pensare, di paure, di tristezze, di colpe, di desideri, di me…vorrei dimenticarmi stanotte, chiudere gli occhi e sognare di essere altrove, di essere altro,…o chiudere gli occhi, semplicemente.

11 novembre 2013

Stamattina i nervi tesi e la bocca serrata, un indicibile desiderio di fuggire dal tempo, dalle ore, dai giorni, dalla distanza, dalla separazione. Tutto era fastidioso, anche il sole, la calda luce del giorno che offuscava il ricordo recente del freddo nelle prime ore del mattino. Quando ho capito che i giorni non sarebbero trascorsi così velocemente come vorrei, sono caduto in preda ad una nausea infinita. Tutto mi nausea, tutta questa solitudine, questo squallore, questa assurda attesa. Una lieve tregua solo quando ho guidato, lo sguardo fisso nel vuoto davanti a me, alla strada, in direzione di una nuova sequela di ansie, pensieri, sogni, forse, o incubi. Maledico il tempo, maledico questi giorni, maledico questo nodo perenne alla gola, la voglia di scoppiare in pianto e in un grido infinito, violento, animalesco, che scuota la terra, il cielo, l’aria intorno fino a che tutto si rattrappisca e scompaia, fino a che l’intero universo comprenda che nulla di quello che ad esso appartiene ha la minima importanza, tranne Te.

Ineffabile

10 novembre 2013

“ Io ti amo ”: parole che paiono approssimarsi alla realtà per difetto di senso. Infatti, dopo averle pronunciate, segue loro un silenzio assoluto, di una pienezza capace di contenere tutto ciò si vorrebbe dire in quell’ « io ti amo», un universo ineffabile continuamente in espansione. L’energia, la forza che generano il movimento delle labbra, espellono l’aria dalla bocca, danno forma ai suoni di cui fatte queste parole, sono inesauribili. Per quanti sforzi si possano fare, resta sempre qualcosa di non detto, di irriducibile.

10 novembre 2013

Ogni notte così, la stessa feroce battaglia. Al mattino si apre la voragine, frana ai suoi limiti la vita, indifferente. Sopravvivono solo le paure, le angosce, i dubbi, le ansie, nutritesi del buio, del silenzio. Non esiste parola o gesto che restituisca neanche un balenio di pace apparente. E tu sei inutile come un fatuo fiore che appassirà un domani.

8 novembre 2013

La mia opinione su di lui si modificava senza posa, il che accade solo per gli esseri che ci toccano da vicino: gli altri, ci contentiamo di giudicarli alla grossa, e una volta per tutte.

 

(Marguerite Yourcenar)

8 novembre 2013

devo star tranquillo, dici, tranquillo…

prima o poi questa corda troppo tesa

si spezzerà. se questo è “stare insieme”,

nulla è mutato, tutto uguale nella mia vita.

forse è meglio non aspettarsi niente,

forse è meglio far finta che tu non ci sia

forse è meglio non far affidamento troppo sulle parole

dimenticare, dimenticare, dimenticare…

troppe scuse, troppe resistenze, troppi impedimenti,

ed io solo ad ingoiare, ingoiare queste ore, queste notti,

mentre chi ti ha deluso, ha ottenuto tutto quello che doveva.

Io sono quello che deve aspettare, sperare, pazientare.

Chi mi ridarà il tempo perso? Pensavo di non doverne buttare di nuovo, dopo anni di fallimenti.

Fai come se fossi lì vicino a te, dici.

Sono stanco, stanco di vivere d’immaginazione, l’ho fatto per anni, ho sognato per anni, 

quello che adesso, invece di essere concreto, a portata di mano, sembra solo illusione,

inganno, un investimento a lunga scadenza che puzza di truffa.

Io sono stanco, stanco di investire su qualcosa di incerto, senza prospettive.

Non voglio più comprare speranze a scatola chiusa. Voglio una risposta, una risposta concreta.

losing my religion

8 novembre 2013

Darkroom

8 novembre 2013

Lost soul, lost mind
in the dark night,
empty night, now
my life.

My soul is alone
It’s here, but not here,
dancing lost there
where is space
of your heart;
my lonely room.

7 novembre 2013

The dark Evil is here with me. I’m alone, but it’s here! My bad partner every night. Without you, i am lost.

7 novembre 2013

The dark night: my only bad partner.

6 novembre 2013

Se potessi, comprerei del tempo e lo darei a te,…quel tempo che non hai. Ma il tempo non si compra. Quello che ho io, tu non ce l’hai. Questo tempo non tornerà mai: Chi ce lo ha rubato, non ce lo renderà mai. Né a te, né a me.

Notte

5 novembre 2013

Ecco, è arrivata. La notte. La prigione oscura. Rannicchia l’anima in un angolo. Un solletico mortale al cuore. Fino all’alba nessuna pace. Pianto e gemito in un deserto nero. Anche la morte un miraggio inarrivabile.