Primultimità

27 febbraio 2014

Tutto è nell’inizio, quello che sì è proviene da lì e non si può che andare alla ricerca dell’origine per cambiare o per divenire se stessi ed essere completi e non angeli con un’ala sola.

Fede montana

20 febbraio 2014

L’uomo di fede dice:
” La fede smuove le montagne. ”
Alla fine gli è crollata addosso. 
La montagna intendo…

Autarchia

20 febbraio 2014

Sei soddisfatta, pensi di aver vinto.
Quando un giorno ti accorgerai che nessuno sarà più disposto a seguirti e rimarrai sola, ti chiederai come sia accaduto. Non troverai una risposta, perché avrai sempre adottato la ragione del calcolo personale ed egoistico di chi dice:”Queste sono le condizioni, se vuoi stare con me. Altrimenti io sto bene anche da sola”.
Infatti quando lo sarai definitivamente, senza soluzione, allora sentirai anche tu l’angoscia e la rabbia della solitudine e ti perderai nella disperazione più cupa senza immaginare il perché, proprio per il fatto di essere stata come sei: cieca, sorda e razionale fino all’aridità.

Segreti

12 febbraio 2014

I segreti sono per gli amanti.
Per coloro che si amano non esistono segreti,
perché non c’è più bisogno di difendersi l’uno dall’altro.

Le parole essenziali.

12 febbraio 2014

Dalla durata di un silenzio si può misurare il numero delle parole taciute? Forse solo delle parole inessenziali, le altre esigono un silenzio assoluto. Prima o poi qualcuno saprà leggerle, coglierne il senso.

Il perfetto distacco.

11 febbraio 2014

Esistono due facce del distacco: una superiore e l’altra inferiore; l’una data dalla compassione, l’altra dal risentimento. Entrambe hanno in comune la distanza; l’una aperta, l’altra chiusa. Il vero distacco, il distacco perfetto però sta solo nella perdita del senso della distanza, quando nulla sarà avvertito come unito o diviso.

Ancora…

11 febbraio 2014

Ma poi mi chiedo: Perché si pongono domande le cui risposte non si è disposti ad accettare?…Certe volte sarebbe meglio tacerle queste risposte. Rispondendo si rischia soltanto di irritare o solleticare l’ego della persona che pone la domanda stessa. “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, recita un famoso adagio, e ancora un altro che dice “Chi è sazio non crede all’affamato”.

Domande e risposte.

11 febbraio 2014

Mi chiedo quale sia il motivo per cui una persona ti domanda qualcosa ma poi non è disposto ad accettare la risposta che, conoscendoti, avrebbe già dovuto immaginare. Non capisco soprattutto come la tua risposta provochi, per giunta, irritazione nella persona stessa che ti ha posto la domanda in questione, persona che tra l’altro si presuppone a te particolarmente vicina, cara, amata, e che altrettanto presumibilmente dovrebbe ricambiare questi sentimenti. Perché, in sintesi, fare domande le cui risposte non si è disposti ad accettare?

Non chiedermi…

11 febbraio 2014

Non mi chiedere cos’ho la prossima volta che sono silenzioso o irritato o scontroso o freddo ecc., ho qualcosa che tu evidentemente non hai. Fino a quando riuscirai a fare a meno di me, anche solo per dei minuti, ma non di altro, non ci capiremo mai, perché non capirai mai che io non riesco a fare a meno di te, a differenza di te. E sarà questo che mi annienterà prima o poi. Tu rimarrai quel che sei, integra, perché basti a te stessa e con te i tuoi vestiti, i tuoi Svarovski, il tuo latte, i tuoi zombie ecc. … senza di me però.

Tristezza

10 febbraio 2014

L’anima stretta in gola,
vorrei accecare gli occhi
alla solitudine,
ché non si specchi più
alla luce della mia ombra.

Ieri ho visto una luce nei tuoi occhi, è per quella luce che adesso son sveglio? Ciò che mi tormenta è il fatto che solo io l’ho vista. E pensare che solo per quella luce tutto sembra riacquistare un senso nella mia vita.

Il vuoto in una stanza.

4 febbraio 2014

E adesso che tutto ritorna ad essere com’era, vorrei non immaginare che tu ti sia pentita, forse adesso lo pensi, forse ora che sei ritornata alla tua vita, fuori dalla mia, lo starai pensando. Io, invece, starò pensando, come al solito, a te, a quello che non sei o che vorrei tu fossi, ora che tu sei assente. Ho dormito dopo essere ritornato qui, dove poco fa siamo stati, e mi sembra tutto più vuoto. Prima nulla esisteva, prima nulla aveva importanza, prima l’unica ad essere un mondo, ad avere un nome, eri tu. Adesso, non esiste niente, nessun nome può descrivere questa vacuità. Ciò che rimane di te in questo vuoto, è un bicchiere d’acqua sul quale è rimasta una macchia di rossetto lasciata dalle tue labbra, che adesso sono altrove.

Luce dei tuoi occhi.

4 febbraio 2014

Sei la luce dei miei occhi, come dire: senza te ogni luce dai miei occhi è distante. Sei il sole anche di notte, se solo la notte tu mi fossi accanto. Ogni volta che sei lontana, cerco quella luce che solo i tuoi occhi hanno, quella che ho visto oggi. Nessun’altra donna, anche se fosse la più bella tra le belle, possiede tale luce. Tua è la luce che vorrei sempre vedere.
Se ti avessi conosciuto prima…

epifanie

2 febbraio 2014

Che cosa c’è di più triste di amori sterili? Una domenica di pioggia, in attesa di una sera che non porterà nulla, una sera calma e vuota, punteggiata di abitudini, di stanche e fredde passioni, troppo comode per un animo come il mio. Ho bisogno di respirare, di respirare ancora, com’ero capace di fare una volta, nei colori.