10 agosto 2014

Julio Cortázar

 

” Non ti ho mai portata da Madame Léonie a farti leggere la mano, forse avevo paura che scorgesse nella tua mano qualche verità su di me, perché sei sempre stata un terribile specchio, una spaventosa macchina di ripetizioni, e ciò che chiamavamo amarci forse fu che io ero in piedi davanti a te, con un fiore giallo in mano, e tu reggevi due candele verdi e il tempo soffiava contro i nostri volti una lenta pioggia di rinunce e addii e biglietti di metrò.”

 

” E bada che ci conoscevamo appena e già la vita ordiva quanto era necessario per farci allontanare minuziosamente. “

 

Il gioco del mondo (Rayuela) – Julio Cortázar

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