Qu’est-ce que l’amour vrai?

11 agosto 2014

«…l’unico gesto giusto, che fa centro – quello di cui gli arcieri Zen dicono:” Un colpo – una vita”. In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell’arciere e il bersaglio da colpire è l’arciere stesso».

( Copertina de “Lo Zen e il tiro con l’arco” – Eugen Herrigel)

«…il tiratore e il bersaglio non sono più due cose contrapposte, ma una sola realtà». (Dall’Introduzione di Daisez T. Suzuki)

Qualcuno si chiede, molti si sono chiesti:

“Quando è vero amore?”.

Me lo sono chiesto anch’io, almeno un migliaio di volte, ma forse di più di un migliaio.

L’unica risposta che posso darmi è questa: NON LO SO.

Tuttavia sarebbe riduttivo rispondere così.

Il fatto è che non ha senso chiedersi quando un amore sia vero amore oppure no, poiché il concetto, il linguaggio, il pensiero, le definizioni, esulano dal “vivere l’amore”, tendono all’astrazione.

E poi “aut-aut” ossia: un amore è vero oppure non lo è affatto. Ma nonostante ciò è difficile dire cosa sia l’amore così come lo è del vivere; entrambi ci sfuggono allo stesso modo quando cerchiamo di definirli.

L’amore è tante cose; è questo che lo rende un mistero, un mistero in atto, vissuto: quando ci siamo dentro non possiamo riconoscerlo. Ma paradossalmente è proprio questo che lo rende autentico: viverlo.

Così come potremmo nuotare nel mare senza sapere cosa esso sia, quando amiamo, non sappiamo cosa sia l’amore. Forse, nei momenti di solitudine o quando siamo semplicemente lontani dalla persona che amiamo, qualche volta ci capita di interrogarci sulla sua natura. In quel momento ci sentiamo forti del nostro buon senso, del nostro distacco critico – se così si può dire – ci illudiamo che si possa definire con certezza qualcosa staccandosene, distanziandosene – con la presunzione di chi osserva un uomo passeggiare sui carboni ardenti, che non si azzarderebbe mai però a provarci al suo posto, e dice tronfio “quell’uomo è un ciarlatano” – pensiamo di riuscire ad analizzarlo osservandolo dal di fuori, nell’essere altro da esso. Ma è solo una orgogliosa illusione.

Io non so che cosa sia l’amore, non l’ho mai saputo, ma, nonostante ciò, da esso provengono atti, pensieri, sogni e un’infinità di altre manifestazioni che nascono più da un meccanismo che ha a che fare con l’intuizione che con la riflessione. È un’epifania, qualcosa di miracoloso.

Se ami, ami; lo fai e basta, lo sai e basta.

Per questo non so che cosa sia l’amore, proprio non lo so. Eppure ci sto dentro, e non so cosa sia. So dargli solo un nome, quel nome per cui posso solo dire alla persona che lo porta: “I love because you exist”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: