10 agosto 2014

Julio Cortázar

 

” Non ti ho mai portata da Madame Léonie a farti leggere la mano, forse avevo paura che scorgesse nella tua mano qualche verità su di me, perché sei sempre stata un terribile specchio, una spaventosa macchina di ripetizioni, e ciò che chiamavamo amarci forse fu che io ero in piedi davanti a te, con un fiore giallo in mano, e tu reggevi due candele verdi e il tempo soffiava contro i nostri volti una lenta pioggia di rinunce e addii e biglietti di metrò.”

 

” E bada che ci conoscevamo appena e già la vita ordiva quanto era necessario per farci allontanare minuziosamente. “

 

Il gioco del mondo (Rayuela) – Julio Cortázar

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5 gennaio 2014

 

“ Quale origine ha quella predisposizione precoce a inventare esseri e storie che è il punto di partenza della vocazione di scrittore? Credo che la risposta sia: la ribellione. ”

(Mario Vargas Llosa)

Ph.R.

17 dicembre 2013

« Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due. Quella ragazza era un corpo estraneo introdotto nella tua interezza. E per un anno e mezzo tu hai lottato per incorporarlo. Ma non sarai mai intero finché non l’avrai espulso. O te ne sbarazzi o lo incorpori con un’autodistorsione. Ed è quello che hai fatto e che ti ha ridotto alla disperazione ».

 

Philip Roth, “L’animale morente”

desiderio

16 ottobre 2013

Se desiderare la donna d’altri è peccato, allora desiderare la propria è una condanna.

“Non ti affligge l’idea che il tuo non dirmi mai che mi ami possa affliggermi?”

(La scopa del sistema – David Foster Wallace)

consumami

13 ottobre 2013

giove venere

Una notte, una stella corse veloce sopra le nubi, e le dissi: “Consumami”. (Rhoda) – Le Onde – Virginia Woolf

rb

13 ottobre 2013

Sono innamorato? – Sì, poiché sto aspettando”. L’altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco io perdo sempre: qualunque cosa io faccia, mi ritrovo sempre sfaccendato, esatto, o per meglio dire in anticipo. La fatale identità dell’innamorato non è altro che: io sono quello che aspetta.

(Roland Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”)

” Poiché, dunque, è figlio di Poro e di Penìa, ad Amore è toccata la sorte seguente. In primo luogo è sempre povero e ben lontano dall’essere delicato e bello, come credono i più, anzi è duro e lercio e scalzo e senza tetto, abituato a coricarsi in terra e senza coperte, dormendo all’aperto sulle porte e per le strade e, avendo la natura di sua madre, è sempre di casa col bisogno. Per parte di padre, invece, è insidiatore dei belli e dei buoni, coraggioso, audace e teso, cacciatore terribile, sempre a tramare stratagemmi, avido di intelligenza e ingegnoso, dedito a filosofare per tutta la vita, terribile stregone, fattucchiere e sofista. E per natura non è né immortale né mortale, ma ora fiorisce e vive nello stesso giorno, quando gli va in porto, ora invece muore e poi rinasce nuovamente in virtù della natura del padre. E infatti l’oggetto dell’amore è ciò che è realmente bello, grazioso, perfetto e invidiabilmente beato, mentre l’amante ha un altro aspetto, quale quello che ho esposto. “

119

Che pozioni ho bevuto di lacrime di sirene,

distillate da alambicchi sporchi dentro come l’inferno,

somministrando paure alle speranze e speranze alle paure,

sempre perdendo quando mi vedevo vincere!

Che sciagurati errori ha commesso il mio cuore,

quando si è ritenuto come non mai felice!

Come sono schizzati i miei occhi dalle loro sfere

nello sconvolgimento di quella folle febbre!

Oh, beneficio del male! Ora io trovo vero

che il meglio è reso dal male ancor meglio,

e l’amore rovinato, quando è nuovamente costruito,

cresce più bello di prima, più forte, assai più grande.

Così io ritorno avvilito a quel che mi contenta,

e guadagno dal male tre volte quanto ho speso.

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In fede, io non ti amo con i miei occhi

poiché essi notano in te mille difetti;

ma è il mio cuore ad amare ciò che essi disprezzano

e, a dispetto della vista, si compiace di adorarti.

Né si deliziano i miei orecchi al tono della tua voce,

né il tenero mio tatto è incline a bassi tocchi,

né il gusto né l’olfatto ambiscono all’invito

a un banchetto dei sensi con te sola;

ma né le mie cinque facoltà né i miei cinque sensi

possono dissuadere dal servirti uno sciocco cuore,

che lascia ingovernata la mia sembianza d’uomo

per farmi schiavo e misero vassallo del tuo superbo cuore.

Senonché la mia piaga in tanto conto come mio guadagno

in quanto colei che mi fa peccare m’impartisce la mia pena.

Nessuna paura…

10 agosto 2013

 

Nessun paura, tutto quello che importa è amarti. Il futuro e il passato non possono nulla. Lascio che tutto fluisca. Altrimenti questa assurda vita non avrebbe alcun senso. Tutto ciò che accade dentro e fuori di me è nell’essenza stessa di questo viaggio.

L’amore è tra me e quel fondo abissale che c’è dentro di me, a cui io posso accedere grazie a te. L’amore è molto solipsistico; e tu, con cui faccio l’amore, sei quel Virgilio che mi consente di andare nel mio Inferno, da cui poi emergo grazie alla tua presenza (perché non è mica detto che chi va all’Inferno poi riesca a uscire di nuovo). Grazie alla tua presenza io emergo: per questo non si fa l’amore con chiunque, ma con colui/lei di cui ci si fida; e di che cos’è che ci si fida? Della possibilità che dopo l’affondo nel mio abisso mi riporti fuori.

(Umberto Galimberti)

Lighthouse – w.s.

14 luglio 2013

Non è amore

l’amor che muta se in mutare imbatte

o, rimuovendosi altri, si rimuove,

oh no: è faro che per sempre è fisso

e guarda alle bufere e non dà crollo.

 

(William Shakespeare)

Nudità

14 luglio 2013

L’amore presuppone sincerità, abbandono, nudità assoluta. Se non si è nudi, trasparenti l’uno di fronte all’altro, esso sarà solo una pietosa menzogna tra due persone che non si conoscono realmente, profondamente.

14 luglio 2013

Nell’amore le rassicurazioni valgono come annuncio del loro opposto.

 

(Elias Canetti)

Tutto è illusione. Compresa la frase precedente. (S.J.L.)

 

 

 

 

Il fondo resta il fondo, anche se è rovesciato all’insù. (S.J.L.)

pensieri spettinati

27 aprile 2013

 

C’è chi salta direttamente dal passato al futuro, sul presente cade solo la sua ombra. (S.J.L.)

Ich bin Marion

23 aprile 2013

” All’interno degli occhi chiusi,

chiudere ancora gli occhi… “

(Marion)

l’ombra

17 aprile 2013

« Il punto non cambia. Il punto è sempre lo stesso punto. Te l’ho detto prima e continuo a cercare dei modi per dirtelo di nuovo. La luce è tutto intorno a te, sennonché tu non vedi nient’altro che ombra. E l’ombra è la tua. Sei tu che la fai ».

Cormac McCarthy,” Sunset Limited ”

Grace Paley

” Dopo un’assenza di due settimane e neppure una parola, lo diedi per disperso. Non sapevo dirlo ai bambini: qualcosa sul giusto e l’ingiusto, la bontà e la cattiveria, gli uomini e le donne. Sapevo tutto a menadito, una vera e propria lezione. Ma pensavo di non doverli privare di errori e verità. Chissà che non trovino, da qualche parte in questo mondo, l’amico sincero che io non sono riuscita a trovare. Così li portai a letto, mi sedetti in cucina e piansi.”

” Sembra che alla sopravvivenza del più forte serva un interesse qualunque nella vita, buono o cattivo, o strano.”

(da Un interesse nella vita – in Piccoli contrattempi del vivere )